"Io uso quei ragazzi e so che cosa rischiano"

Lavora in un ospedale del nord Italia: "Combatto queste pratiche, sono un business"

Cinquant'anni, laureato in medicina e chirurgia (con specializzazione in oncologia). Da 25 anni primario in un ospedale del nord Italia.

Si fa chiamare semplicemente «dottor X», perché?

«Se qualcuno arrivasse a conoscere il mio vero nome, andrei nei guai. Fino a rischiare la vita».

Addirittura. E il motivo?

«Da anni combatto contro il business della cavie umane».

Ci sono in ballo interessi sporchi?

«C'è una terribile verità che si cela dietro brevetti di milioni di euro: ogni giorno nel nostro Paese, come nel resto del mondo, migliaia di cavie umane rischiano di infettarsi gravemente o di morire».

Come fa a saperlo?

«Da 20 anni lavoro in un'unità oncologica. Sono un ricercatore clinico. E faccio sperimentazioni su cavie umane».

Ha mai pensato di rendere pubblica la sua esperienza?

«L'ho fatto pubblicando un libro, Cavie umane nel nuovo millennio».

Di corsa tratti è facile intuirlo.

«Rivelo tutti i segreti che si nascondono attorno al mondo delle cavie umane».

Ci dica quello più grave.

«Dalla lettura dei documenti ufficiali in mio possesso, si evince chiaramente come la sperimentazione su animali sia una pratica scientificamente inutile che ha come unico scopo rendere l'uomo l'unica vera cavia da esperimento».

Ha le prove di ciò che dice?

«Certo. Per rendersene conto le sarebbe sufficiente sfogliare una Investigator's Brochure».

Di che si tratta?

«Ogni volta che ne ricevo una mi vengono i sudori freddi».

Sì, ma non mi ha risposto...

«Le Investigator's Brochure sono tra le cose più segrete che possano esistere. Sono dei dossier delle industrie del farmaco che raccolgono tutte le informazioni su una nuova molecola non ancora in commercio, le proprietà chimico-fisiche e farmaceutiche, gli studi eseguiti con i primi metodi di screening in vitro, i risultati delle sperimentazioni sugli animali, i risultati delle sperimentazioni sull'uomo, gli effetti collaterali, la validità presunta o verificata del trattamento terapeutico, eccetera».

Cosa ne ha dedotto?

«Che ogni giorno migliaia di cavie umane rischiano la vita in cambio di un'elemosina».

Commenti

ORCHIDEABLU

Mar, 29/03/2016 - 11:09

TANTI SANNO LA VERITA'MA NON DENUNCIANO.GLI OSPEDALI DEL NORD USANO TANTISSIME CAVIE UMANE.PERSINO SENZA IL CONSENSO DEI DEGENTI.