Io vi indico la strada, voi pedalate

La conquista turca di Cipro del 1570 si risolse in una mattanza: prima a Nicosia e poi a Famagosta, con l’involucro epidermico del capitano Bragadin esibito a mo’ di trofeo da Mustafà Pascià. Ma la sconfitta di Venezia, solo parzialmente riscattata dalla vittoria di Lepanto un anno più tardi, va letta nel contesto del declinante sistema di potere della Serenissima, non in un’effettiva supremazia della Sublime Porta. Quel che è certo è che il cambio di gestione non giovò all’economia isolana, spiega Vera Costantini in Il sultano e l’isola contesa. Cipro tra eredità veneziana e potere ottomano (Utet, pagg. 240, euro 23). E gli scaltri veneziani, cacciati dalla porta come amministratori, rientrarono dalla finestra come apprezzati mercanti «stranieri».