«Io, una vigilessa che vive tra i rom»

Quando si dice «essere a cavallo». Per un’appassionata sportiva, roccia, paracadutismo, immersioni, difesa personale e, ovviamente, equitazione, cosa c’è di meglio che entrare nel gruppo a cavallo della polizia municipale? Eppure Paola Nobile, 42 anni, capelli biondi, occhi chiari, fisico da modella, ha voluto scendere da quel cavallo per entrare in una delle squadre «più calde» di piazza Beccaria, per fare, unica donna, la guardia ai campi nomadi. «Dove sei subito aggredita da quegli odori forti, penetranti. La cosa che mi ha colpito di più. Un’idea di cosa fosse un campo, be’, più o meno ce l’avevo. Ma sono odori che ti riportano bruscamente alla realtà cruda di quei gironi danteschi dove vivono in condizioni di vera disperazione donne, vecchi e bambini. Quei bambini che appena possono parlare ti insultano, appena riescono a stare in piedi ti accolgono a sassate. (...)