Gli «Io?drama», la band che ha iniziato in metrò

I cinque ragazzi alle 19 saranno impegnati in un’improvvisazione artistica al Pac

Fino a pochi giorni fa potevate incontrarli in metropolitana, quasi per caso, impegnati in jam session improvvisate. Chitarra voce e violino, qualche percussione e niente di più. Gli Io?drama, band milanese agli esordi, hanno suonato i loro pezzi così, in mezzo alla gente per tanto tempo. In metropolitana, nelle piazze affollate del centro, nei locali dimenticati della periferia urbana si sono fatti conoscere dal pubblico per approdare finalmente nei negozi di dischi, dopo tre anni di vagabondaggio artistico.
Il loro primo album Nient'altro che Madrigali porta alla luce un rock alternativo, nuovo e contaminato, "androgino" come lo definiscono loro. Siamo lontani dalle canzonette dai testi edulcorati e rassicuranti che vengono continuamente riproposte in Italia.
I testi e le musiche degli Io?drama partono da un’idea innovativa, quella di proporre un rock sofisticato ma mai pesante, fatto di melodie suadenti, a volte isteriche, e ritmi trascinanti. I temi delle loro canzoni spaziano, mantenendo comunque un filo esistenzialista unito ad uno stile semplice e immediato. L'importanza della vita frenetica e contraddittoria di Milano traspare nelle parole e nelle musiche degli Io?drama. La contaminazione di generi è dovuta alla coesistenza di estremi che caratterizza la metropoli, la cui vita ha sicuramente influenzato i testi delle canzoni, costituendo una delle possibili chiavi di lettura dell' album.
Che dire poi della voce del frontman Fabrizio Pollio? Una rarità nel panorama musicale italiano. La sua voce, calda e ipnotica, è stata più volte ricondotta a quella di Tom Yorke dei Radiohead o di Matthew Bellamy dei Muse, arricchita però da un’espressività teatrale e da un approccio più estremo che la rendono inconfondibile.
Gli Io?drama, cinque ragazzi di Milano e provincia poco più che ventenni, tutti provenienti da diverse esperienze musicali, si formano nel 2003 quando Fabrizio Pollio, voce e chitarra, incontra Fabrizio Vercellino (chitarra) che da subito si appassiona alle sue canzoni e alla serietà del progetto. Poco dopo fanno il loro ingresso il bassista Guido Casella e il giovanissimo violinista, all’epoca poco più che sedicenne, Vito Gatto, contattato poche ore prima di un concerto e immediatamente entrato a far parte della formazione ufficiale. Per il batterista definitivo si dovrà invece attendere il 2006, quando, con Mamo, il gruppo troverà la perfetta sintonia.
Io?drama in concerto
Padiglione di Arte Contemporanea, via Palestro 14, questa sera, ore 19, info www.iodrama.com