Iozzo: «Sul convertendo è presto per decidere»

«Quando avremo le azioni il consiglio deciderà». Alfonso Iozzo, amministratore delegato del Sanpaolo Imi, ha risposto così a chi gli chiedeva se dopo il convertendo Fiat l’istituto seguirà la strada di Capitalia che nei giorni scorsi ha indicato l’intenzione di cedere in tempi non rapidi il pacchetto azionario che avrà nel Lingotto. Iozzo ha poi osservato che «non ci sono accelerazioni» nel progetto di quotazione della controllata Aip: «Non abbiamo ancora individuato l’advisor». E sui tempi previsti per lo sbarco di Aip in Borsa, ha affermato che «il 2006 è un anno lungo, noi ragioniamo in termini di mesi». Nessuna fusione, in proposito, è all’orizzonte tra Aip e Fideuram, le cui partecipazioni nel nuovo assetto saranno detenute da un’unica holding. Secondo Iozzo, poi, le prospettive di incremento degli utili del Sanpaolo Imi sono in linea con le attese dopo la riorganizzazione da poco annunciata. Su possibili trattative con istituti esteri per eventuali operazioni, la risposta dell’ad è stata la seguente: «Per ora pensiamo all’Italia, non ci sono trattative in corso». Iozzo ha infine commentato la nuova polemica scoppiata sulla ripartizione tra Sud e Nord delle erogazioni delle Fondazioni bancarie: «Noi - ha concluso - abbiamo investito 30 miliardi per acquisire il Banco di Napoli, quindi non abbiamo usato capitali del Sud, abbiamo investito nel Sud».