Ipertensione, ne soffrono duecentomila milanesi

Campagna promossa dal Comune: dal 3 giugno visite e misurazione della pressione gratis in nove piazze

Proprio oggi, Giornata mondiale dell’ipertensione, Milano annuncia che vuole combattere (con l’arma più efficace: l’informazione) questa temibile, ma sottovalutata patologia. Una ricerca condotta da Eurisko ci informa che solo 200mila milanesi sanno di essere ipertesi, ma che oltre la metà di questi pazienti interrompe presto le cure. Tra gli intervistati, pochissimi (meno del 20%) hanno mostrato di sapere quali sono i valori pressori «normali»; ma la loro cultura scientifica non va oltre: sulle complicazioni - spesso tragiche - dell’ipertensione hanno idee molto confuse. È opportuno quindi avviare una grande campagna di sensibilizzazione. Milano è la prima città italiana a prendere questa decisione sul piano istituzionale, come ha tenuto a precisare la signora Carla De Albertis, assessore comunale alla Salute. Il nome della campagna («Milano sfida l’ipertensione») forse è roboante; ma le intenzioni sono nobili, garantite dalla preziosa collaborazione della Società italiana di ipertensione arteriosa, di Novartis Farma, della Società italiana di medicina generale e addirittura della Società europea dell’ipertensione. Partenza il 3 giugno con 9 «postazioni» nelle più affollate piazze della città: Duca d’Aosta, Argentina, San Babila, Santa Maria del Suffragio, De Angeli, Medaglie d’oro, Portello, Frattini, Pirelli. In queste «postazioni» - fino al 10 giugno - ciascuno sarà visitato gratuitamente. Conoscerà non solo la sua «minima» e la sua «massima», ma anche l’eventuale percorso terapeutico per tornare ai valori consentiti (l’optimum è 80-120). Dal 4 al 19 giugno, invece, le stesse misurazioni verranno effettuate nell’Urban center della Galleria. Ringraziando il Comune per la sensibilità dimostrata Marco Venturelli, amministratore delegato di Novartis Italia, ha dichiarato che, promuovendo iniziative come questa, «si può migliorare lo stato di salute di milioni di persone». Da parte sua il professor Enrico Agabiti Rosei, presidente della Società italiana dell’ipertensione arteriosa, ha insistito sulla necessità di controllare spessissimo il paziente iperteso: invito raccolto dal dottor Sandro Filippi, rappresentante dei medici di famiglia, che rappresentano il primo, importante punto di riferimento di ogni campagna di prevenzione. Milano ha sempre avuto un ruolo centrale nello studio dell’ipertensione. La grande scuola del professor Bartorelli, attraverso il suo successore Zanchetti, è oggi rappresentata dal professor Giuseppe Mancia, che presiederà tra poco meno di un mese, alla Fiera, il congresso della Società europea dell’ipertensione arteriosa.