Iphone in vendita Wall Street premia Apple

Il telefonino tuttofare da ieri nei negozi Usa. Analisti positivi, titolo in rialzo

da Milano

L’iPhone non è più l’oggetto del desiderio di migliaia di americani, disposti a bivaccare davanti ai punti vendita per giorni pur di mettere le mani sull’ultimo gioiello partorito dalla mente di Steve Jobs. La lunga attesa è finita alle 18 di ieri (ora di New York), quando le porte dei 164 store Apple e dei 1.800 negozi AT&T (la compagnia che si è garantita l’esclusiva Usa per fornire i servizi del prodotto) si sono aperte e i primi iPhone-maniaci si sono accaparrati quel rettangolo nero-acciaio che comprende le funzionalità di un cellulare, di un browser per Internet e di un iPod. Un concentrato di tecnologia da molti considerato rivoluzionario per il mondo della comunicazione, una scomessa con cui tutti i produttori di cellulari (e non solo) dovranno d’ora in poi misurarsi.
Da Wall Street è intanto già arrivato un primo verdetto sul prodotto della Mela morsicata, i cui titoli sono saliti ieri dell’1,8%, a conferma delle buone aspettative degli investitori (dall’annuncio dell’Iphone le azioni sono cresciute del 30%), pronti peraltro a premiare - grazie all’ottima trimestrale - anche le azioni di Rim, l’azienda produttrice del Blackberry, il palmare che potrebbe soffrire l’avvento dell’iPhone.
La partita resta aperta, così come andranno testate le vendite del nuovo prodotto Apple una volta smaltita l’euforia iniziale. Jobs ha previsto che nei primi 10 mesi saranno comprati 10 milioni di esemplari, ma i prezzi (499 dollari per la versione da quattro giga, 599 dollari per quella da otto) potrebbero costituire un potenziale freno alla diffusione del telefonino multifunzione. Un primo calo dei listini è del resto atteso dagli analisti non prima di un paio di anni. Chi già possiede telefonino, palmare e iPod potrebbe inoltre mostrarsi riluttante ad accantonare i prodotti che già possiede per rimpiazzarli con l’iPhone.
Un altro punto debole di iPhone, secondo la «prova su strada» del Wall Street Journal, è la lentezza nella navigazione senza fili a causa del protocollo di comunicazione utilizzato da AT&T. In compenso, il sistema sembra essere un supporto assai valido per le email, le mappe e altri servizi. Dal punto di vista estetico e funzionale, Apple ha colto ancora nel segno dopo i successi riscossi con i computer Mac e l’intera genealogia iPod: sottile, dotato di un display da quasi 9 centimetri, l’iPhone funziona grazie a una tastiera touch screen dove i tradizionali tasti alfanumerici sono stati sostituiti da icone che, una volta sfiorate, permettono di accedere alle diverse funzioni dell’apparecchio.