Iplom diventa trasparente per entrare nelle case di Busalla

La raffineria Iplom opta per la trasparenza. E lo fa pubblicando il suo primo bilancio di sostenibilità, lo strumento di informazione e comunicazione che adottano le imprese moderne per relazionarsi con l'esterno. Il documento - che arriverà in tutte le case di Busalla - racconta così nel dettaglio la produzione, la gestione, le ricadute sociali, gli aspetti sociale, ma anche gli incidenti e il suo impatto nel territorio. «È uno strumento volontario che sarà pubblicato ogni anno - commenta Giorgio Profumo presidente della raffineria - attraverso il quale l'Iplom ha deciso di descrivere le sue attività, non solo produttive ma anche economiche, sociali e ambientali. Ma è anche un documento che vincola l'azienda all'impegno costante di migliorarsi in tutti i suoi aspetti. Se è uno strumento che funziona, lo vedremo dalle critiche, dai commenti e dai suggerimenti che riceveremo; perché il tutto nasce dal concetto di partecipazione». Hanno infatti preso parte alla discussione cittadini, associazioni, istituzioni, dipendenti, azionisti e clienti, insomma tutti coloro che a diverso titolo sono collegati al «mondo Iplom». «È questo uno strumento appannaggio solo delle grandi industrie, dovrebbe invece essere utilizzato da tutte le imprese - dichiara Giovanni Calvini, presidente di Confindustria Genova -. E' abbastanza dimostrato che, chi applica questa metodologia, nel medio periodo ha dei vantaggi. E in un territorio come il nostro, dove la conflittualità d'impresa è molto elevata, credo sia l'approccio migliore per costruire un nuovo rapporto. Ed è per questo che Confindustria Genova si impegnerà a spiegare questo tipo di approccio anche alle piccole e medie imprese». Il primo bilancio di sostenibilità dell'Iplom racconta così nel dettaglio la produzione di bitumi, oli combustibili, gas e virgin nafta, zolfo anidride carbonica. Racconta delle sue 212 persone impiegate con un'età media di 35 anni e del suo fatturato pari a 600 milioni di euro, che garantiscono 25 milioni di ricadute sul territorio provinciale. La sicurezza è poi un altro capitolo importante, così come l'investimento in termini di formazione, per fronteggiare le situazioni di emergenza, facendo riferimento ai due incidenti che si sono verificati in raffineria nel settembre del 2005 e a fine luglio del 2008. «Fortunatamente senza nessun danno alle persone e senza ripercussioni all'esterno dell'azienda - risponde il neo direttore generale della raffineria Vincenzo Columbo - Sono scattate le procedure di emergenza che hanno funzionato appieno». Il bilancio indica inoltre le materie prime trattate e i prodotti finiti, ma anche i consumi energetici e gli investimenti fatti in termini di risparmio dei consumi d'acqua, del controllo dello stato dell'aria e gli interventi di insonorizzazione per ridurre l'impatto acustico. Una visione dunque completa con cui la stessa Iplom si assume la responsabilità di apportare modifiche impiantistiche per immettere al consumo carburante ancora più pulito e a norma con la legislazione europea.