Iplom: polemiche più infuocate del rogo

È stata messa sotto sequestro una parte della raffineria Iplom di Busalla dove l’altra sera si è sviluppato un incendio. La squadra di pg dei Vigili del fuoco di Genova, incaricata delle indagini sull’origine del rogo ha disposto il sequestro dell’area dove si è verificato lo sversamento di idrocarburi che ha scatenato l’incidente. Oggi i vigili del fuoco consegneranno la relazione la magistrato che si occupa dell’indagine. Intanto sono andati avanti ieri per tutta la giornata i lavori di bonifica, anche se contemporaneamente la produzione è ripresa. In un comunicato, la Iplom ha ribadito che l’incendio non ha causato alcuna emissione dannosa e che «non ci sono state conseguenze gravi di nessun tipo». «Per la stima dei danni - si legge nella nota della Iplom -, che non appaiono molto ingenti, si dovrà attendere qualche giorno». A parte l’area interessata dall’incendio, gli altri impianti «sono tutti in funzione e la raffineria sta continuando la propria operatività» tanto che stamani «i prodotti petroliferi sono stati caricati regolarmente». Eppure non si spengono le polemiche. Da una parte ci sono i Verdi che chiedono lo spostamento dell’impianto in un’area meno abitata. Dall’altra il sindaco di Busalla Mauro Valerio Pastorino chiede alla giunta regionale della Liguria di avviare «un ragionevole e ragionato processo di delocalizzazione degli impianti di raffinazione», che il sindaco definisce «incompatibili» «con il mantenimento di accettabili livelli della qualità della vita». Il processo di «delocalizzazione degli impianti di raffinazione» unito ad una «riconversione industriale dell’area» chiesto alla giunta regionale «è condiviso da azienda, amministrazione comunale, autorità provinciali, regionali e nazionali anche sulla base del vigente piano regolatore comunale». Ieri sindacati e azienda si sono incontrati e hanno stabilito di creare un comitato paritetico di sicurezza.
Il capogruppo di An in Regione, Gianni Plinio, attacca il presidente Burlando: «È dal 2005 che dice di voler sposstare la raffineria, ma non ha mai fatto nulla».