Le ipocrisie del Belpaese a colpi di «slang»

Un blob vorticoso, ritmato, quasi come un filastrocca rap; come una fotografia ossessiva, molto realistica e nella quale i protagonisti sono facilmente riconoscibili. Così si presenta «Made in Italy», lo spettacolo della compagnia Babilonia Teatri che, dopo essersi posta sotto i riflettori vincendo il Premio Scenario 2007, sbarca con il medesimo lavoro al Crt Teatro dell'Arte. Fino al 30 novembre, il pubblico milanese potrà godere della messinscena «dove s'infrangono con sagacia e leggerezza tabù e divieti, per rilanciare anche il teatro oltre gli schemi e i conformismi». È questa la motivazione della giuria per giustificare la scelta di uno spettacolo che, come dichiara uno degli autori e interpreti, Ebraico Castellani, «si presenta come un blob teatrale dove tutto, senza logica cronologica né sviluppo predefinito, rispetta la formula dell'accumulo». Senza la pretesa di giudicare né di prospettare soluzioni, Castellani, al fianco sulla scena della coautrice Valeria Raimondi, dà vita ad un ritratto tipicamente italiano: quello delle ipocrisie e delle discussioni sterili. «Se da una parte vi era la necessità che partiva dallo stomaco di parlare di noi, dell'Italia che conosciamo, dall'altra è emersa la volontà di costruire un teatro che prendesse le distanze dalla rappresentazione accademica». Attraverso lo slang appartenente al codice della nuova generazione, gli interpreti non vestono né i panni di personaggi precisi né di maschere; come una sorta di megafoni, amplificano i messaggi che giungono implacabili al pubblico. «Non è uno spettacolo solo per giovani; certo è che, se i ragazzi escono divertiti e quasi compiaciuti per essersi visti rappresentati nei loro tic, nei loro vizi, attraverso la costruzione di certi luoghi comuni, gli adulti, ne restano amareggiati».
Crt - Teatro dell’Arte
Made in Italy
Fino al 30 novembre
Info: 02.89011644