Le ipocrisie di Diliberto e Bertinotti

Spettabile redazione, chiedo alla sua cortesia di pubblicare queste righe motivate dallo squallido corteo svoltosi a Roma dove, oltre a frasi stupide sono stati prodotti manichini di soldati, anche italiani, appesi come gli impiccati. Quella gente forse per farsi paladina del popolo palestinese, a cui va riconosciuto il diritto di esistere come Stato, non come gruppo terrorista che continua a negare l'esistenza di Israele, continuando a formare incoscienti bande di kamikaze, gridava 10. 100. 1000 Nassirya, bardandosi come l'onorevole Rizzo, dei Comunisti italiani, del fazzoletto palestinese «alla Arafat». Non si è avuto alcun rispetto per i nostri soldati morti in una operazione di pace. Sarebbe meglio che certi onorevoli, così parolai, studiassero la storia e andassero a fare un giro per i campi di sterminio dove 6.000.000 ebrei, perché erano tali, sono passati per il camino. Si evitino poi le ipocrisia dell’onorevole Diliberto, che a posteriori, si dissocia, quando, vedendo i fantocci appesi e sentendo gli slogan contro i nostri militari, poteva fermare il corteo allontanando la feccia della quale, poi ha detto «erano alcuni imbecilli». Questo vale anche per il «compagno Bertinotti» che, sempre dopo, ha biasimato il comportamento di gruppi di estremisti, dimenticando che i «centri sociali» dove non vivono lavoratori operosi ma bivaccano giovani borghesi fannulloni sono stati e sono protetti dal suo partito. E qui non va dimenticato quel tale Caruso da lui candidato ed eletto parlamentare il quale ha dichiarato di aver seminato la «cannabis», cioè la droga anche a Montecitorio, sede del nostro Parlamento: la «matrice seria di un partito parte dal rispetto». Non si può accettare un corteo che inneggia alla pace, mostrando immagini di violenza e di impiccagioni, non si può accettare che i nostri soldati che operano in quel territorio fra mille difficoltà siano offesi e con loro, sia offesa la nazione italiana. Non è ammissibile che i nostri caduti siano dileggiati da un'orda di oziosi. Qui vorrei vedere cosa dirà il Presidente della repubblica, capo delle forze armate.
È ora che certa feccia, come quella di piazza Alimonda, che germoglia oziando nei centri sociali, sia bandita dalla convivenza civile ed è anche l'ora che certi onorevoli, tanto ipocriti, che nulla hanno da spartire con coloro che lottando e soffrendo, immolandosi anche con la vita hanno costruito le fondamenta di questo Stato, provino vergogna e vadano a casa.
Consigliere comunale
Liguria Nuova