In «Ipogea» i segreti delle grotte di Nettuno

Geologia, storia e costume: sono questi gli ingredienti di Nettuno Ipogea, la pubblicazione scientifico-letteraria presentata ieri mattina a Palazzo Valentini sede della Provincia di Roma. L’opera, realizzata da Ettore Cuccillato e Claudio Tamburino, svela ai lettori i segreti del sottosuolo nettunese. «Si tratta - spiega il professor Ettore Cuccillato - di un’opera culturale frutto di anni di studi e ricerche sul territorio nettunese che ha portato alla catalogazione completa delle grotte cittadine». Sono oltre cento i siti catalogati, formati dal macco, la famosa calcarenite pliocenica tipica di Anzio e Nettuno. «Le rocce - continua Carmelo Petronio, docente di Paleontologia dei Vertebrati all’Università La Sapienza - appartengono al mondo della metamorfosi: raccontano la storia della terra, di un territorio, dell’uomo e, nello stesso tempo, forniscono continuo alimento all’immaginazione e alla fantasia». Le grotte nettunesi non hanno una datazione precisa, ma i primi anni notarili risalgono al 1700. Così a Nettuno quasi tutte le case erano fatte con il macco, estratto nel luogo che poi diventava abitazione e la cavità creatasi con lo scavo diventava grotta, lavorata e rifinita con il piccone. «Immaginandole allineate - spiega Vittorio Marzoli presidente dell’Associazione Culturale Nettuno Solidale - le grotte creerebbero un percorso di circa due chilometri, mentre il materiale estratto accumulato in un’unica zona formerebbe una collina alta cinquanta metri, lunga quaranta e larga tre metri. Le grotte - conclude Marzoli - furono utilizzate per conservare la carne, il ghiaccio e il Vino Cacchione, divenendo un comodo rifugio per le famiglie nel corso della Seconda guerra mondiale». Per il futuro poi sono pronte iniziative di promozione culturale che serviranno per far conoscere e valorizzare un altro pezzo importante del territorio laziale. «Come consigliere provinciale - dice Luca Nitiffi, intervenuto alla presentazione di Nettuno Ipogea - sono pronto a collaborare con le associazioni locali per organizzare eventi culturali, musicali ed enogastronomici in grado di far crescere la domanda turistica di una delle più belle realtà del litorale romano». Alla presentazione di Nettuno Ipogea, un’opera realizzata con il supporto economico della Banca di Credito Cooperativo di Nettuno, hanno preso parte il consigliere regionale di An Luigi Celori e il presidente del Club Amici di Nettuno, Massimo Bugli.