Ipoteche, per il difensore civico è allarme

«Basta una multa non pagata e addio casa: ti viene ipotecata e magari venduta all’asta». Piero Gambolato, il difensore civico della Provincia, lancia l’allarme dal suo ufficio, sotto il loggiato della Prefettura. Il suo ruolo è difendere i cittadini dalle scorrettezze della pubblica amministrazione. «Per questo ho voluto denunciare le troppe ipoteche scattate su richiesta di Equitalia, la ex Gest-line: 4mila in 3 anni» dice. La società replica dicendo di applicare la legge: «Noi - ricorda Equitalia - siamo solo intermediari fra chi ha il debito e chi vuole che sia riscosso». Quanto alle «iscrizioni ipotecarie», secondo la società nel 2006 a Genova sono state 6.500, il 9,3% in meno del 2005. Gambolato non si accontenta. E cita un caso «vergognoso»: «Un artigiano è venuto a chiederci aiuto pochi giorni fa. Aveva un debito con l’Inps di 7mila euro. Equitalia gli ha ipotecato casa e magazzino, ottenendo anche il fermo amministrativo di auto e motorino. A gennaio gli immobili andranno all’asta, se qualcuno non blocca questo meccanismo l’artigiano, e come lui altri genovesi, andranno in rovina per debiti di poche migliaia di euro!».
Tutto è avvenuto secondo la legge, riconosce il difensore civico: «Il problema è che le norme non sono chiare. C’è chi dice (e noi siamo tra questi) che la vendita all’asta della casa sotto ipoteca scatta solo se il debito supera gli 8mila euro, come sancito di recente da una sentenza della commissione tributaria provinciale. E c’è invece chi ritiene che questo vincolo non esista». Gambolato si riferisce a Equitalia: «I suoi azionisti sono l’Agenzia delle entrate e l’Inps, è una società pubblica che per questo dovrebbe valutare i contraccolpi sociali delle sue azioni. I funzionari che vi lavorano si attengono alle intese siglate con gli enti per cui recuperano il denaro (Comune, Inps), sono questi enti che dovrebbero dire: per poche migliaia di euro una persona non può vedersi ipotecata e venduta l’unica casa di proprietà. Si dovrebbe alzare a 10mila euro la soglia di debito per far scattare l’ipoteca. E una commissione dovrebbe valutare caso per caso».
Nella vicenda dell’artigiano ci sono cose che il difensore civico e l’avvocato Simone Stagnaro (suo collaboratore) non hanno compreso: «A luglio Equitalia gli ha comunicato di aver ipotecato la casa per un debito di 7.164,35 euro con l’Inps. A ottobre è scattato il fermo di auto e moto, a novembre Equitalia ha inviato il preavviso di vendita immobiliare con un prezzo base di circa un quinto del valore commerciale di entrambi gli immobili, per un debito (fate attenzione) salito a 10.889,67 euro». «Tremila euro in quattro mesi, come è possibile?» si chiede Gambolato. «La lettera parlava di interessi, spese e altri oneri, senza spiegare come venivano calcolati» aggiunge Stagnaro. «La differenza è derivata esclusivamente dagli interessi di mora e dalle spese di esecuzione previsti per legge - replica Equitalia - L’utilizzo di più mezzi di recupero del credito è stato adottato a fronte di una perdurante e conclamata morosità. Siamo comunque disponibili a ogni confronto sul caso concreto».
C’è infine una buona notizia per i pensionati Inpdap, gli ex dipendenti pubblici. «Il decreto collegato alla Finanziaria cambia le regole sull’odiosa trattenuta dello 0,15 per cento legata al Fondo mutui e prestiti - conclude il difensore civico- Il prelievo finora scattava in modo automatico, toccava al pensionato scrivere all’Inpdap per bloccarlo. Con la nuova norma, la trattenuta ci sarà solo se il pensionato ha prima dato il via libera in modo esplicito».