Ipotesi Materazzi in una difesa con le stampelle

L’interista prima alternativa, ma non offre tante garanzie I limiti di Bonera

Non solo Totti. Di cui si può discutere più avanti. Anche in difesa l’allarme rosso scattato venerdì sera a Losanna è da valutare. Gli iscritti alla lista degli infortunati, fin qui, sono due e si tratta di due difensori, Zambrotta, uno dei pochi eclettici, capace all’occorrenza di trasformarsi anche in esterno di centrocampo (nello schema 4-4-2) e Nesta. Per il primo il danno muscolare è da valutare: i giorni a disposizione per il recupero sono pochi prima del debutto con il Ghana il 12 giugno. Sostituirlo, alla luce di crudeli referti medici, non è una banale operazione anagrafica. Perché il 24° azzurro rimasto a corte, Bonera, del Parma, ha una serie di dichiarate controindicazioni: 1) non sa giocare a sinistra; 2) non ha dato mai prova di grande maturità. Zambrotta può consentire a Lippi di alternare i guardiani sugli argini difensivi a seconda della convenienza e delle opportunità. Può mandarlo a sinistra appena Grosso si ferma al pit-stop, può dirottarlo a destra.
Nesta è l’altro fuoriclasse del gruppo. Ne abbiamo tre (Buffon, Totti e il milanista) in tutto. Tre su 23 non è una percentuale incoraggiante. Se uno viene meno per infortunio e il secondo, Totti, è in ritardo sulla tabella di marcia, l’impresa di Lippi per un mondiale alla riscossa diventa impossibile. O quasi. E Nesta, per esperienza in rossonero, ha da essere sanissimo per rendere al meglio. Nei giorni di luna storta o di muscoli provati dalla fatica, il suo rendimento è sempre sceso a picco. Con Cannavaro al fianco, guida lui la difesa. L’eventuale ricorso ad altra sentinella non risulterebbe così facile. Materazzi è il primo della graduatoria. La differenza è sotto gli occhi di tutti.
Con Totti si può chiudere la rassegna rispondendo all’unico interrogativo cui Lippi non ha ancora fornito una risposta precisa. Forse ha già deciso ma non intende mettere subito le carte in tavola, meglio muoversi con cautela e cogliere i quotidiani miglioramenti di Francesco che è sospinto da un ottimismo sfrenato. La convinzione dell’interessato non è un compagno di strada qualsiasi: può diventare, in certe occasioni, un alleato decisivo. Contro il Ghana è cosa buona e giusta schierarlo? La risposta fornita da Svizzera e Ucraina è la seguente: meglio aspettare la seconda partita, gli Usa, scalino meno ripido e insidioso rispetto agli africani e alla Repubblica Ceca con cui si chiude il primo girone. Al mondiale è utile giocare a nascondino con i rivali. Il riserbo del Ct è perciò strategico. Ma se dovesse scegliere di partire senza Totti, sarebbe bene parlarne agli interessati, a Francesco e al suo eventuale sostituto in modo da orientare anche la rispettiva preparazione.