Ippica: dopo anni di immobilismo, qualcosa si muove

Qualcosa inizia a muoversi per la salvaguardia dell'ippica. Da un lato il nuovo segreterio generale dell’Unire, Francesco Ruffo, si sta muovendo con celerità, effettuando incontri con la filiera ippica per identificare le modifiche da apportare al comparto.
Dall'altro il governo ha varato la trasformazione dell'ente in A.S.S.I - agenzia per lo sviluppo del settore ippico - lasciando al nuovo organismo tutte le funzioni tecniche ed assicurandogli comunque le risorse finanziarie previste a carico del bilancio dello Stato per l'Unire.
Nell'incontro svoltosi la scorsa settimana con le associazioni di categoria dei concessionari e con i principali operatori del settore, Assosnai ha proposto - come prima urgente iniziativa - il ritorno delle scommesse di tutti i campi ippici all'interno delle agenzie/nNegozi, lasciando alla rete esterna delle ricevitorie solo una/due corse dell'Ippica Nazionale al giorno, sulle quali accettare le varie tipologie di scommesse previste.
E un'inversione di tendenza necessaria, conseguente l’evidente scarso interesse del prodotto ippico per le ricevitorie se rapportato agli altri prodotti di maggior successo per questa rete (Lotto, Superenalotto, lotterie), che comporta la minore valorizzazione dell'offerta al pubblico.
Positivo inoltre l'intento di trasformare l'Unire in Agenzia, focalizzando la propria attività sugli aspetti tecnici del comparto ippico: dalla promozione delle razze equine, alla revisione dei meccanismi di programmazione delle corse, alla valutazione degli ippodromi, trasferendo di fatto la gestione delle scommesse ad Aams, già ente regolatore di tutti i giochi pubblici.
Dopo anni di inattività, di proclami, di false speranze, forse questa la volta buona che qualcosa cambi nel settore: è l'ultima chance a disposizione di tutti, se si risolverà in un buco dell'acqua non ci saranno ulteriori appelli, per nessuno.