A Ipswich prostitute pagate per restare a casa

La polizia chiede alle ragazze di non uscire. Ieri era sparita un’altra giovane, ma è stata ritrovata

da Londra

L’ennesima scomparsa e ormai è psicosi. Ieri la polizia non aveva fatto in tempo a identificare il corpo della quinta prostituta uccisa dallo «squartatore di Ipswich» che già qualcuno aveva lanciato un altro allarme. Si parlava di una sesta ragazza, anche lei una lucciola dello stesso giro locale, sparita. La polizia aveva diffuso la notizia, ma poi è tornata sui suoi passi: la ragazza si era allontanata volontariamente ed è stata trovata. Resta alta l’allerta, comunque. Il caso del serial killer che in una decina di giorni è riuscito ad uccidere cinque donne sfuggendo agli agenti che gli danno la caccia scuote l’Inghilterra intera. «Il fatto che qualcuno abbia subito dato l’allarme – ha spiegato il capo della polizia di Ipswich – rivela chiaramente quanto la gente sia turbata in questi terribili giorni».
Sempre ieri è stato identificato anche l’ultimo corpo ritrovato nei pressi di una strada statale che è quello di Tania Nicholls, una giovane di 29 anni. Il suo corpo era stato trovato nudo, come quello di tutte le altre, poco distante da quello della ventiquattrenne Paula Clennel. Mentre i detective affermano di aver ristretto il cerchio dei sospetti a meno di una cinquantina di individui, i giornali inglesi ipotizzano che il maniaco abbia drogato tutte le sue vittime prima di ucciderle. Sembra infatti che nessuna delle cinque donne abbia lottato con l’aggressore prima di morire e poiché le prostitute uccise facevano uso di droga è ragionevolmente possibile che l’assassino abbia approfittato della loro tossicodipendenza per annullare ogni possibile tentativo di resistenza. Ieri intanto è stato depennato dalla lista un cliente del giro di prostituzione locale, un uomo dalla faccia paffuta che guidava una Bmw di colore scuro. La persona è stata rintracciata, ma si è rivelata completamente estranea ai fatti criminosi. E più i giorni passano senza un arresto, più gli abitanti della piccolo cittadina di Suffolk temono per la propria incolumità e per quella delle proprie figlie, che siano o meno prostitute. È chiaro infatti che il maniaco ha preso di mira le giovani donne, nulla esclude purtroppo che i suoi obiettivi rimangano le belle di notte. Alle quali, da ieri, la polizia ha offerto anche un contributo finanziario pur di convincerle a stare lontano dale strade. «Abbiamo paura, ma non possiamo permetterci di smettere di lavorare, soprattutto a Natale», aveva infatti dichiarato la portavoce di una loro organizzazione nei giorni scorsi. Così le autorità locali hanno deciso di offrire loro non del denaro contante, ma dei buoni pasto, le schede per i cellulari e perfino il metadone per incoraggiarle a restarsene a casa fino a quando l’assassino non verrà catturato.