Iracheni in Brianza a scuola di tecnologia

A Desio per esportare tecnologie avanzate. Una missione composta da una ventina d’iracheni tra i quali Hussan Aldeen Al.kaiat, rappresentante del ministero del Commercio, Mahmood Alwash, presidente della Camera di commercio di Bagdad, e Amier Mohamed responsabile della federazione industrie irachene, ha preso attenta visione del nuovo Polo Tecnologico Brianza (Ptb), il complesso industriale d’avanguardia, nato dove una volta c’era la gloriosa Autobianchi.
Gli iracheni hanno apprezzato l’eccellente esempio di recupero urbano dell’area dimessa, seppure la loro presenza a Desio fosse indirizzata su un altro binario: quello di allacciare rapporti di collaborazione industriale in particolare nel campo delle tecnologie più ricercate. Gli interessava costruire un legame diretto tra la Brianza e il loro Paese, alle prese con un difficile e arduo piano di sviluppo economico, dopo la guerra e anni di dittatura. La delegazione araba si è soffermata soprattutto in tre aziende che hanno stabilito la loro produzione all’interno del modernissimo Ptb: il laboratorio di ricerca alimentare e farmacologia, un’azienda impegnata nella realizzazione di software per la gestione di telecamere intelligenti e un’altra ditta specializza nella produzione di cavi elettrici per robotica.
Gli ospiti sono giunti a Desio grazie alla Promos, l’azienda speciale della Camera di commercio di Milano per le attività internazionali. «Gli esponenti del mondo imprenditoriale e governativo dell’Irak – spiega Rosario Perri, responsabile dell’ufficio attività produttive del Comune – intendono indirizzare le loro imprese ad investire in Brianza, nel settore delle tecnologie avanzate. Poi, naturalmente, trasferire queste esperienze nel loro Paese». Il Polo Tecnologico, che offre lavoro a 1.500 persone, la scorsa settimana era stato visitato da una delegazione di indiani. «Siamo orgogliosi – aggiunge l’assessore Marco Citterio - di quanto la nostra città ha saputo creare. È un modello da imitare, al centro dell’attenzione da parte d’esperti di diverse nazioni».