Irak, attentato all'oleodotto di Bassora

L'attentato è avvenuto a 20 km dalla
città meridionale irachena dove da martedi è in corso l’offensiva delle forze governative contro
le milizie sciite che fino ad ora ha causato 105 morti

Bassora (Irak) - Uno dei principali oleodotti della zona di Bassora è stato attaccato oggi da uomini armati che hanno provocato una "potente esplosione" nel tratto di Zubair, a 20 chilometri ad ovest dalla città meridionale irachena dove da martedi è in corso l’offensiva delle forze governative contro le milizie sciite. L’esplosione ha provocato un grande incendio, mentre le forze di sicurezza irachene hanno subito circondato la zona. Le milizie dell’Esercito del Mahdi, le forze leali al predicatore estremista sciita Muqtada al Sadr, avevano minacciato di dare alle fiamme gli oleodotti se le forze di sicurezza irachene non avessero fermato l’offensiva a Bassora.

È di almeno 105 morti il bilancio dell’offensiva sferrata martedì dalle forze di sicurezza irachene contro i miliziani di Al Sadr. Ma intanto sono stati avviati contatti tra il governo e i guerriglieri in vista della scadenza dell’ultimatum di 72 ore lanciato mercoledì dal premier Nuri Al Maliki. I combattimenti, inizialmente confinati a Bassora e a Sadr City, la roccaforte dell’imam a Bagdad, si sono estesi a Kut, a sud della capitale, dove solo questa mattina ci sono stati 44 morti, quattro poliziotti e 40 guerriglieri. A Kut le forze governative avevano sferrato un’offensiva nella notte per riconquistare alcuni quartieri controllati dai miliziani sciiti.

A Bagdad, intanto, migliaia di sostenitori di Sadr sono scesi in strada per contestare l’offensiva ordinata dal premier Nuri al Maliki. Nel bastione sciita di Sadr City il bilancio è di 30 morti. Nella notte c’è stato anche un attacco kamikaze contro l’auto del capo della polizia di Bassora, Abdul Jalil Khalaf, illeso.