Irak Clinton a sorpresa a Bagdad dopo le stragi degli ultimi giorni

Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton è giunta ieri a sorpresa a Bagdad per ribadire «l’impegno» degli Stati Uniti nei confronti dell’Irak, ma anche per avere «una valutazione» della situazione dopo l’ondata di attentati che è tornata ad insanguinare il Paese.
Solo venerdì e giovedì, tre attentatori suicidi hanno causato la morte di oltre 150 persone, tra cui decine di pellegrini iraniani diretti ai luoghi santi sciiti.
Una circostanza che ha indotto la Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ad affermare che «i principali accusati per questo e altri crimini del genere sono i servizi di intelligence degli Stati Uniti e dei sinisiti», ovvero Israele. Parole per cui la Clinton ha poi espresso «disappunto». Si tratta di un’impennata della violenza che, dopo mesi di relativa calma, suscita particolari timori in particolare in vista della scadenza di fine giugno per il ritiro delle forze americane dai centri urbani.