Irak, cristiani in fuga da Mossul

Bagdad. Cristiani in fuga da Mossul: a centinaia stanno scappando dalla città nel Nord dell’Irak, dove negli ultimi giorni almeno dieci membri della loro comunità sono stati assassinati in strada - gli ultimi quattro ieri - e dove, nel marzo scorso, è stato persino rapito e poi ucciso l’arcivescovo caldeo Paulos Faraj Rahho. «Venticinque famiglie sono fuggite mercoledì e altre 25 ieri, nel timore di essere prese di mira da gruppi armati», ha detto una fonte della sicurezza della provincia di Ninive, di cui Mossul è il capoluogo. L’Unione democratica dei caldei afferma però che ieri ne sono partite altre 40, «il che porta a 150 il numero delle famiglie fuggite in tre giorni». Il governatore della provincia, ha affermato che «saranno prese tutte le misure necessarie per proteggere i cristiani». Monsignor Louis Sako, arcivescovo caldeo di Kirkuk e Mossul, ha detto che i cristiani sono «al centro di una campagna di liquidazione e violenze, con obiettivi politici».