Irak, decine di morti Preso big di Al Qaida

Dopo giorni di agguati ed esecuzioni, il venerdì di preghiera porta la violenza interconfessionale direttamente nelle moschee sciite e sunnite. Bombe e colpi di mortaio hanno segnato col sangue la giornata di ieri, portando il bilancio della settimana a oltre 250 persone uccise. Il maggior numero di vittime si è registrato all’uscita di una moschea sunnita a nord di Bagdad: 14 morti per l’esplosione di un’autobomba. In precedenza, i colpi di mortaio che hanno colpito la moschea sciita di Balad Ruz, a 70 km dalla capitale, avevano ucciso due fedeli ferendone altri sei. I militari americani hanno annunciato di aver catturato venerdì a Bagdad un membro di Al Qaida. Gli americani non hanno ancora reso nota la sua identità, limitandosi a rivelare che l’uomo appartiene alla «Brigata Omar» che recluta combattenti per la jihad e controlla «diverse cellule terroristiche» per combattere gli sciiti.