Irak, liberati i due sacerdoti rapiti

Sono stati sequestrati sabato scorso, mentre si stavano recando nel quartiere di Hay Al-Thawra, a Mossul. Ieri il Papa ha chiesto il loro rilascio durante l'Angelus: "La violenza non risolve le tensioni"

Mossul - Sono stati liberati i due sacerdoti cattolici rapiti sabato scorso in Irak, mentre si stavano recando nel quartiere di Hay Al-Thawra nella città di Mossul. Lo ha reso noto il Servizio Informazione Religiosa della Chiesa Italiana citando fonti locali. Non è noto, sottolinea il Sir, se è stato pagato un riscatto per il rilascio di padre Mazin Esho (35 anni) e padre Piyous Affas (60), sequestrati da sconosciuti sabato, per i quali ieri all'Angelus Benedetto XVI aveva invocato la liberazione.

L'appello del Papa "Continuano a giungere quotidianamente dall'Irak gravi notizie di attentati e violenze, che scuotono la coscienza di quanti hanno a cuore il bene di quel Paese e la pace nella regione", aveva detto ieri Benedetto XVI. "Apprendo - aveva aggiunto - la notizia del sequestro di due buoni sacerdoti dell'arcidiocesi siro-cattolica di Mossul, minacciati di morte". E aveva chiesto: "Faccio appello ai rapitori perché rilascino prontamente i due religiosi e, nel ribadire ancora una volta che la violenza non risolve le tensioni, elevo al Signore un'accorata preghiera per la loro liberazione, per quanti soffrono violenza e per la pace".