Irak, Londra ritira 800 soldati

da Bagdad

Il ministro della Difesa britannico John Reid ha annunciato ieri una riduzione di 800 unità del numero delle truppe britanniche in Irak, ossia il 10% del totale. Reid ha affermato che le truppe potrebbero rientrare a maggio in quanto l’esercito iracheno è in grado di assumere un ruolo più importante. Il ministro tuttavia ha precisato che il ritiro non rappresenta l’inizio di un trasferimento completo delle responsabilità riguardanti la sicurezza all’esercito iracheno. Il numero di soldati nel Paese era gia stato ridotto da 10.000 a 8.000 nell’ottobre del 2003.
Nuovi attentati continuano intanto a insanguinare il Paese. Tre autobomba sono scoppiate a Tikrit provocando 4 morti e 18 feriti. I corpi di cinque civili giustiziati sono stati trovati in una località a sud di Bagdad. Altri quattro cadaveri sono stati trovati impiccati ai piloni dell’elettricità di Sadr City, a Bagdad. Due autobomba hanno provocato un morto e 12 feriti a Kirkuk.
A Bagdad è ripreso il processo a Saddam Hussein. Uno dei co-imputati, l’ex giudice Awad Hamed al-Bandar, all’epoca capo della Corte rivoluzionaria che mise a morte 148 civili sciiti di un villaggio dove ci fu un fallito attentato al dittatore, ha ammesso di aver pronunciato la sentenza di condanna, sostenendo però che essa era del tutto legale: «Quegli uomini aggredirono il presidente e poi confessarono». Il processo è stato aggiornato a domani.