Irak, rinviate le esecuzioni. Video choc di Saddam, tre in cella

L'esecuzione del fratellastro di Saddam, al Tikriti e dell'ex giudice al Bandar, è stata rinviata a domenica. Nuovi arresti per il video pirata

Bagdad - La prevista esecuzione dei due coimputati di Saddam Hussein condannati a morte, il suo fratellastro Barzan al Tikriti (nella foto) e l'ex giudice del tribunale speciale Awad al Bandar, è stata rinviata a domenica. Lo ha riferito un deputato sciita, vicino al premier Nouri al Maliki. “È stata rinviata a domenica”, ha detto Baha al Araji. Un'altra fonte vicina al premier, che ha chiesto l'anonimato, ha confermato che “A causa delle pressioni internazionali e in seno al mondo arabo, l'esecuzione di Barzan al Tikriti e Awad al Bandar è stata rinviata di qualche giorno”.

I due uomini avrebbero dovuto essere impiccati oggi all'alba. L'indiscrezione era stata confermata da una fonte vicina al premier. Un altro collaboratore di Maliki, Sami al Askar, aveva invece smentito: “Molto probabilmente saranno giustiziati la settimana prossima, dopo le festività”. Ieri è terminata l'Eid al Adha (la Festa del sacrificio), ma il governo iracheno ha prolungato la vacanza fino a sabato.

Tre arresti per il video choc. L'esecuzione di Saddam continua a dividere gli iracheni, dopo le terribili immagini riprese con un telefonino. Le autorità hanno arrestato una guardia e due funzionari del ministero della Giustizia, nel quadro dell'indagine sul video pirata. Al momento non sono state mosse accuse contro gli arrestati, ma il premier iracheno Nouri al Maliki è intenzionato a punire il responsabile della diffusione del video e ha affidato a tre funzionari il compito di scoprire chi abbia girato le immagini sgranate in cui si vedono le guardie inneggiare al leader sciita Moqtada al Sadr e insultare l'ex presidente iracheno. Il giudice Munqith al-Faroon, una delle 14 persone presenti all'esecuzione, ha dichiarato di aver visto due funzionari del governo utilizzare i telefoni cellulari durante l'impiccagione.

Due bombe sono esplose oggi vicino a una stazione di servizio nel quartiere ovest di Mansour a ovest di Baghdad, uccidendo 13 persone e ferendone 22. La prima esplosione è stata causata da un ordigno piazzato sul ciglio di una strada e ha colpito delle persone che stavano facendo la fila per comprare della benzina a una stazione di rifornimento. Appena la polizia è arrivata sulla scena, è esplosa anche un'autobomba che ha ulteriormente aggravato il bilancio delle vittime. Mansour è un quartiere residenziale in cui vive una popolazione mista di sciiti e sunniti. Durante la recente festività islamica di Eid al-Adha, che è finita ieri, si è registrata una tregua temporanea degli attentati. Il generale statunitense William Caldwell, però, aveva avvertito ieri che l'esecuzione di Saddam, avvenuta sabato scorso, avrebbe potuto scatenare un'improvvisa recrudescenza delle violenze.