Irak, uccisi altri due giornalisti

Nel giro di 48 ore, due giornalisti del quotidiano iracheno As Safir hanno trovato la morte a Mossul, nel nord dell’Irak. Lo ha annunciato ieri il caporedattore del giornale: Firas Al Maadhidhi è stato assassinato a colpi d’arma da fuoco martedì davanti alla sua abitazione. E, lunedì, il suo collega Hin Ismail è stato freddato da uomini che indossavano uniformi della polizia in una strada del centro della città. Il numero di giornalisti - iracheni e stranieri - morti dall’inizio della guerra supera così le 40 unità.
Sempre nella giornata di ieri, il comando Usa ha reso noto che un bambino iracheno ha trovato la morte e un altro è rimasto gravemente ferito durante uno scontro avvenuto due giorni fa a Mossul fra ribelli e militari americani. I bambini vengono spesso usati come scudi umani dai guerriglieri. E a Bassora, nel pomeriggio, un corteo formato da 200 poliziotti iracheni ha manifestato contro l’operato dei militari britannici, che tre giorni fa avevano assaltato con carri armati un carcere per liberare due commilitoni, vestiti da arabi e con parrucche, i quali avevano forzato un posto di blocco e aperto il fuoco.