Iran, arrestati i principali capi dell'opposizione Sarebbero stati trasferiti in carcere con le mogli 

Moussavi e Karroubi sarebbero stati arrestati e portati in un carcere di Teheran insieme con le mogli. Annunciate manifestazioni per chiedere la loro liberazione. L'alto magistrato: "Chi violerà la legge ne risponderà"

Teheran - Nuovo giro di vite delle autorità iraniane contro i capi dell’opposizione del movimento "Onda verde". Secondo il sito web Kaleme sia Mir Hossein Moussavi sia Mehdi Karroubi sono stati arrestati. Sul sito si legge anche che "secondo alcune fonti sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Heshmatiyeh a Teheran" assieme alle mogli. In precedenza siti dell’opposizione avevano riferito che i due erano stati portati via dalle loro abitazioni, dove erano agli arresti da due settimane, e rinchiusi in case sotto la sorveglianza dei Guardiani della rivoluzione (Pasdaran), vicino Teheran. Uno dei figli di Karroubi, citato dal suo sito Sahamnews, ha detto di avere appreso da vicini di casa che il padre e la madre sono stati portati via da agenti dei servizi di sicurezza nella notte tra giovedì e venerdì.

Minacce all'opposizione I due leader dell’opposizione sono praticamente agli arresti domiciliari da una quindina di giorni. Da quando cioè i loro siti hanno diffuso appelli ai loro sostenitori affinché tornassero in piazza per la prima volta dopo oltre un anno. E per domani, 69esimo compleanno di Moussavi, altri appelli a manifestare per chiedere la liberazione di Mussavi e Karrubi sono stati diffusi su Internet. Il procuratore generale, Gholamhossein Mohseni-Ejei, pur non confermando la notizia, ha accusato l’opposizione di essersi trasformata in un movimento "controrivoluzionario" e ha detto che i movimenti e i contatti di Moussavi e Karroubi sono "attualmente ristretti". L'alto magistrato ha anche messo in guardia gli oppositori dal tornare a manifestare domani, affermando che "chiunque violerà la legge dovrà rispondere delle sue azioni".

Preoccupazione di Francia e Germania Il portavoce del ministero degli Esteri francese, Bernard Valero, ha espresso "preoccupazione" per la sorte di Moussavi e Karroubi. Uguale inquietudine è stata manifestata dal portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, che ha chiesto alle autorità di Teheran di dire alle famiglie dove sono detenuti i due e di garantire loro l’accesso ad avvocati.