Iran Auto di Moussavi assalita ai funerali di Montazeri

Centinaia di migliaia di persone hanno dato l’addio al grande ayatollah Hossein Ali Montazeri, guida spirituale delle proteste che da giugno scuotono l’Iran. Il funerale nella città santa di Qom, a Sud di Teheran, si è trasformato in un’esibizione di forza dell’opposizione ed è stato segnato da nuovi scontri con la polizia e da arresti. Raccogliendo l’appello dei leader dell’opposizione, una folla immensa guidata da Hossein Moussavi e dall’ex presidente del Parlamento, Mehdi Karroubi, si è radunata da ogni parte del Paese. Secondo un sito riformista, l’auto di Moussavi sarebbe stata presa d’assalto mentre si allontanava dalla città. In tanti hanno voluto stringersi attorno a quella che era stata una figura chiave della Rivoluzione islamica del ’79 prima di diventare un simbolo per i manifestanti in questi mesi. Assenti Akbar Hashemi Rafsanjani e l’ex presidente Mohammed Khatami, oltre ai vertici del regime. I giornalisti non sono stati ammessi alla cerimonia, ma dai blog è trapelato che sono stati scanditi slogan come «Montazeri non è morto, il governo lo è».