Iran: benzina razionata, assalti ai distributori

Rivolta per la benzina nel Paese. Il quarto produttore al mondo di oro nero è costretto a importare il prodotto raffinato. Rivolta contro il parlamento che ha stanziato troppo pochi fondi

Teheran - L’Iran, costretto da oggi a razionare il consumo di benzina, è il quarto produttore di petrolio al mondo e il secondo nell’Opec dopo l’Arabia Saudita.

Petrolio L'Iran produce circa 4,2 milioni di barili al giorno e ne esporta 2,4 milioni. Il resto è consumato sul mercato interno. Dalle esportazioni petrolifere dipende ancora l’80 per cento dell’entrate in valuta del Paese.

Benzina L’Iran non ha capacità di raffinazione sufficiente per provvedere al fabbisogno nazionale, che negli ultimi anni è cresciuto a un ritmo del 10 per cento annuo a causa dell’espansione del parco auto. Attualmente il consumo quotidiano sfiora gli 80 milioni di litri, di cui oltre il 40 per cento deve essere importato. Nell’anno iraniano finito nel marzo 2007 lo Stato ha speso per le importazioni 5 miliardi di dollari. Per quest’anno, che finirà nel marzo del 2008, il parlamento ha stanziato soltanto 2,5 miliardi di dollari, che secondo gli analisti basteranno per coprire le importazioni soltanto per i primi quattro mesi, cioè fino alla fine di luglio.