Iran, D'Alema litiga anche con la Francia

Il ministro degli Esteri contro il collega transalpino Kourchner che aveva detto di "prepararsi al peggio". La Farnesina auspica "un'azione diplomatica" per risolvere la crisi del nucleare di Teheran

Torino - Il ministro degli Esteri, Massimo D’Alema, è contrario all’ipotesi di una guerra contro l’Iran per fermare l’escalation nucleare perché "nuove guerre non sarebbero la soluzione del problema e creerebbero soltanto nuove tragedie e nuovi pericoli". A Torino per un incontro sulla pace, il capo della Farnesina rispondendo a una richiesta di commento delle dichiarazioni del ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner secondo cui il mondo deve prepararsi al peggio, afferma: "Prima di parlare di una guerra bisogna lasciare il tempo necessario per l’iniziativa politica e diplomatica. Non mi sembra felice - sottolinea D’Alema - l’idea di parlare di guerra in questo momento. La questione del nucleare iraniano è all’attenzione dell’Onu - ricorda D’Alema - ci sono delle sanzioni decise dalla comunità internazionale e c’è nello stesso tempo una proposta all’Iran di negoziare una soluzione pacifica di questa crisi. Credo che si tratti di rilanciare l’iniziativa internazionale - osserva il ministro degli Esteri - e di questo si discuterà anche a New York a latere dell’assemblea generale dell’Onu".