Iran, Frattini frena: "Un attacco aereo? Sarebbe catastrofe"

Il ministro degli Esteri da Berlino commenta così le voci che parlano di un possibile <em>strike</em> di Gerusalemme. Poi sul 5+1: &quot;Ci interessa la forma, non la sostanza&quot;. Intanto l'Iran alza la voce: &quot;Chi ci attacca sarà distrutto&quot;

Berlino - Una soluzione pacifica per l'Iran. Questa la richiesta del governo italiano al tavolo delle trattative. Uno strike aereo israeliano sull’Iran? "Sarebbe una catastrofe. Questa è la risposta che noi non vogliamo". Il ministro degli Esteri Franco Frattini boccia le voci di un possibile attacco aereo da parte di Israele su alcuni siti iraniani. Il titolare della Farnesina, a Berlino per la conferenza sul dialogo tra Europa e Israele, ha comunque sottolineato che bisogna tenere in grande considerazione il sentimento israeliano di essere accerchiati da parte dell’Iran. "È facile parlare quando si è qui a Berlino in una bella città. È più difficile farlo quando si è sotto il tiro dei missili" ha detto Frattini.

Il 5+1 Quindi il ministro ha affrontato il tema della partecipazione italiana al 5+1 (il direttorio che dovrebbe trattare la dismissione del nucleare bellico da parte di Teheran): "Preferiamo lavorare sulla sostanza, piuttosto che sulle formule". Così Frattini ha spiegato la posizione italiana al termine del suo colloquio bilaterale con il collega tedesco Frank Walter Steinmeier. Il titolare della Farnesina ha spiegato che Italia e Germania condividono "la sostanza" dell’azione della comunità internazionale verso l’Iran e ha spiegato che nel colloquio con Steinmeier "non si è parlato del 5+1". L’Italia nelle scorse settimane aveva chiesto di entrare nel gruppo che conduce i negoziati(il cosiddetto 5+1, cinque membri del Consiglio di sicurezza più la Germania). Stati Uniti e Francia hanno risposto in maniera positiva, mentre la Germania si era, in qualche modo, detta contraria a un mutamento del gruppo. "Preferisco condividere un risultato positivo - ha detto oggi Frattini - piuttosto che impegnarmi in un difficile esercizio sulle formule". Questo, ha spiegato Frattini, non vuol dire che l’Italia rinuncia al suo ruolo e il ministro ha ricordato che l’Italia continua a rimanere nel 5+1 a livello tecnico e di esperti. E, d’altra parte, adesso è il momento in cui bisogna "aspettare il risultato della proposta presentata da Solana". Se la risposta dovesse essere "nulla o insoddisfacente" bisognerà ragionare su cosa fare a livello europeo, ma è chiaro che è da considerare "inaccettabile" un aut aut iraniano in cui si dice "se voi non smettete di parlare di arricchimento noi non negoziamo".

L'Iran: "In caso di attacco daremo lezione storica" Ogni nemico che cercasse di attaccare l’Iran "sarà distrutto", e ciò sarà "una lezione storica". Lo ha detto oggi il generale Hassan Firuzabadi, capo del quartier generale congiunto delle forze armate, commentando le voci di un eventuale attacco da parte di Israele agli impianti nucleari della Repubblica islamica. "Mostreremo le nostre capacità militari al momento opportuno", ha aggiunto Firuzabadi, citato dall’agenzia Fars.