Iran, Khamenei: "L'opposizione sarà eliminata"

Cresce la tensione in Iran. I Guardiani della rivoluzione affermano di essere pronti a colpire i nemici interni, dopo la vicenda della foto di Khomeini bruciata. <strong><a href="/esteri/teheran_e_siria_preparano_guerra_contro_israele/14-12-2009/articolo-id=406715-page=0-comments=1">Teheran e Siria preparano la guerra contro Israele</a></strong>

Teheran - La Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, è tornato a minacciare gli avversari del regime, affermando che i leader dell'opposizione "hanno fatto contenti i nemici" della Repubblica islamica e accusando: sono stati i loro sostenitori a dare alle fiamme nei giorni scorsi una fotografia di Khomeini. E ha annunciato: "L'opposizione sarà eliminata".

Il discorso di Khamenei, trasmesso dalla televisione di Stato, era particolarmente atteso dopo che nelle ultime ore sono circolate insistenti sui siti dell'opposizione notizie secondo le quali sarebbe imminente l'arresto di Mir Hossein Mussavi e di altri leader del movimento di protesta. Tali arresti, secondo le stesse fonti, potrebbero essere giustificati con un video trasmesso dalla televisione in cui si vede una fotografia di Khomeini data alle fiamme.

Un atto di cui, secondo i fondamentalisti, si sarebbero resi responsabili studenti dell'opposizione. Altre fonti invece, tra le quali l'istituto controllato dalla famiglia del defunto ayatollah che cura la pubblicazione delle sue opere, hanno messo in dubbio tale versione e hanno ipotizzato una messinscena per colpire l'opposizione. L'erede diretto del fondatore della Repubblica islamica, Hassan Khomeini, ha finora mantenuto il silenzio sulla vicenda.

Pasdaran pronti a colpire E che la repressione sia prontoa a scattare lo dimostra il fatto che i Pasdaran hanno avvertito di essere pronti ad "affrontare i nemici" anche all'interno del Paese. Lo si legge in un comunicato emesso dai Guardiani della rivoluzione e riportato dall'agenzia Ilna. In precedenza il sito Kaleme, del leader dell'opposizione Mir Hossein Mussavi, ha chiamato gli oppositori alla vigilanza, affermando che l'episodio della fotografia bruciata sembra poter essere usato per stroncare il movimento di protesta con "metodi non convenzionali". "Affronteremo i nemici sulla scena della guerra di velluto o aperta", si afferma nel comunicato dei Pasdaran, utilizzando un termine, la 'guerra di velluto', appunto, che secondo le massime autorità dello Stato l'opposizione avrebbe intrapreso contro il sistema islamico.

Subito processo e punizione I Guardiani della rivoluzione chiedono "l'immediato processo e la punizione degli elementi che stanno dietro le quinte e di coloro che hanno compiuto quest'atto vergognoso". "Dobbiamo cercare le radici di tutto questo - si legge ancora nella nota - nei circoli dei nemici stranieri della rivoluzione e del sistema e in alcuni circoli sediziosi all'interno del Paese". Alcuni siti dell'opposizione hanno scritto che il regime potrebbe decidere di arrestare Mussavi con l'intento di porre fine alle proteste di piazza prima dell'Ashura, la ricorrenza sciita del martirio dell'Imam Hossein, che quest'anno cade il 26 e 27 dicembre. In quella occasione l'opposizione potrebbe approfittare delle grandi processioni religiose che attraversano le città iraniane per tornare a protestare. Il sito Kaleme chiede a "tutti i sostenitori del movimento verde (cioé dell'opposizione, ndr) di essere vigili e continuare a seguire le notizie" poiché "qualcosa sta per accadere in seguito allo scenario pianificato sull'insulto all'Imam Khomeini".