Iran, Obama fa pressing sulla Russia e la Cina

Impugna l’arma della diplomazia per incontrare i leader di Cina e Russia e confrontarsi con loro su temi scottanti: l’economia e l’Iran. Il presidente Barack Obama apre il suo giro di visite di nove giorni in Asia con il summit dell’Apec (Asia-Pacific Economic Cooperation), in corso alle Hawaii, a margine del quale incontrerà il presidente cinese, Hu Jintao, e il presidente russo, Dmitri Medvedev. Dopo la tappa a Honolulu, Obama si recherà in Australia e Indonesia. Per Obama si tratterà del primo incontro con i leader delle due superpotenze dopo il rapporto dell’Aiea che ha certificato, per la prima volta con tanta chiarezza, che l’Iran è sospettato di condurre esperimenti segreti con l’ obiettivo di sviluppare armi nucleari. Un’affermazione che ha rafforzato la convinzione americana che Teheran non sia interessata a sviluppare l’energia atomica a scopi pacifici. Gli Usa, con l’UE, appoggiano l’idea di sanzioni più pesanti contro l’Iran. Russia e Cina sono caute ad appoggiare un approccio più severo nei confronti di Teheran. Ma il nucleare non è l’unico dossier caldo fra gli Stati Uniti, la Cina e la Russia. Con Pechino, Obama si confronterà sui diritti umani e sullo yuan, che gli Usa ritengono manipolato. L’incontro fra Obama e Hu sarà il primo dopo che il Senato americano ha approvato un progetto di legge che prevede dazi e sanzioni per i paesi che manipolano la loro valuta. I candidati repubblicani alla Casa Bianca premono per un atteggiamento più deciso degli Usa contro la Cina sullo yuan. Il presidente punta a sfruttare l’Apec per appoggiare e sostenere la propria politica delle esportazioni. «L’obiettivo è promuovere maggiori scambi» ha evidenziato la Casa Bianca illustrando la missione di Obama che, comunque, affronta Cina e Russia da una posizione indebolita.