Iran, pena di morte per chi produce film porno

Durissimo giro di vite deciso dal Majlis, il parlamento iraniano, che ha dato il via libera alla legge che considera i produttori di porno come "corrotti della terra" condannabili in base alla sharia alla pena
capitale: Chi ha in casa una copia del film rischia da 30 a 76 frustate

Teheran - Pena di morte per i produttori di film e materiale pornografico. È quanto ha deciso il Majlis, il parlamento iraniano, ha questa mattina ha approvato una legge che considera i produttori di porno come «corrotti della terra» e pertanto condannabili, in base alla sharia, alla pena capitale. Nel sito del Majlis si spiega che per produttori si intende «chiunque collabori alla realizzazione di materiale pornografico a qualsiasi titolo». Nello stesso sito si specifica che per pornografia si intende «qualsiasi immagine nella quale siano visibili parti intime di uomini e donne, oppure siano riprese persone durante l’atto sessuale».
In altre parole, gran parte della produzione cinematografica mondiale è considerata dal Majlis iraniano pornografia e chiunque abbia collaborato in qualsiasi forma alla realizzazione di questi filmati potrebbe rischiare la pena capitale. Per chiunque diffonda «materiale pornografico», la nuova legge prevede inoltre il sequestro del corpo di reato e una multa da 8 a 16mila euro, mentre per chi possiede anche una sola copia dei filmati incriminati riceverà una punizione corporea che prevede da 30 a 76 frustate.