Iran, la polizia: "Stop manifestazioni"

Cerimonia in ricordo della scomparsa dell'ayatollah dissidente a
Isfahan. Scontri intorno alla moschea: lacrimogeni e botte
della polizia sui manifestanti. Ahmadinejad contestato

Teheran - Il capo della polizia iraniana, Esmail Ahmadi-Moqadam, mette in guardia l’opposizione: "Ponete fine alle manifestazioni o ci sarà un confronto durissimo. Raccomandiamo a questo movimento di porre fine alle proprie attività. Altrimenti, quelli che violeranno quest’ordine verranno affrontati duramente, in base della legge" ha detto Ahmadi-Moqadam citato dall’agenzia Fars.

Scontri per Montazeri È di numerosi feriti il bilancio provvisorio degli scontri scoppiati nella città iraniana di Isfahan tra la polizia e i partecipanti a una cerimonia in memoria dello scomparso ayatollah dissidente Hossein Ali Montazeri: lo riporta il sito internet iraniano Rahesabz, vicino all’opposizione. Secondo quanto riporta il sito iraniano gli scontri sono avvenuti in una moschea di Isfahan, dove era in corso una manifestazione che la polizia ha cercato di disperdere. L’edificio è stato circondato da agenti in uniforme e in borghese: la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni, effettuando anche 50 arresti. In manette anche quattro giornalisti. Al momento non si hanno cifre precise riguardo al numero di feriti. La cerimonia religiosa in ricordo di Montazeri, figura storica dell Rivoluzione Islamica, scomparso sabato nella città santa sciita di Qom, era guidata dall’ayatollah Jalaledin Taheri, considerato vicino al campo riformista.

Altri scontri Scontri tra forze della sicurezza iraniana e sostenitori dell’ayatollah Ali Montazeri sono in corso anche a Najafabad, città natale del religioso. Lo riferisce un sito web vicino all’opposizione iraniana.

Ahmadinejad contestato Un gruppo di lavoratori della "Società per le telecomunicazioni dell’Iran" (Sti), un’azienda a controllo pubblico, ha contestato il presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, durante il discorso pronunciato martedi allo stadio Hafeziyeh di Shiraz, nell’Iran meridionale. La notizia è stata diffusa solo oggi dai siti dell’opposizione, come "Payvand News", che pubblicano le foto della contestazione. I lavoratori della Sti hanno disturbato l’intervento di Ahmadinejad scandendo slogan contro il governo che, denunciano, da otto mesi non pagherebbe loro gli stipendi. "Ottocento famiglie, otto mesi senza stipendio" e "Sono passati 12 mesi dall’ultima volta che ci hanno pagato", sono stati alcuni degli slogan scritti sui cartelli con cui i dimostranti hanno contestato Ahmadinejad. Duro il commento di Ahmadinejad nei confronti dei manifestanti. "Sono senza onore e ipocriti", avrebbe detto il presidente.