Iran, il primo drone: "E' messaggero di morte"

Teheran ha presentato il suo primo aereo senza pilota di fabbricazione nazionale in grado di trasportare bombe e missili con una gittata di mille chilometri. Ahmadinejad: "Prima di essere messaggero di morte porta un messaggio di grandezza"

Teheran - L’Iran ha presentato il suo primo drone (aereo senza pilota) di fabbricazione nazionale, in grado di trasportare «diversi tipi di bombe e missili» e con una gittata di 1.000 chilometri. Il prototipo è stato mostrato nel corso di una cerimonia, avvenuta domenica, con cui il regime degli ayatollah ha voluto dimostrare la sua capacità di reagire in caso di attacco al suo programma nucleare. Battezzato Karrar, che in persiano vuol dire ’aggressorè, il drone -ha detto il ministro della Difesa, generale Ahmad Vahidi- è "il simbolo del progresso dell’industria della difesa iraniana". "Ma prima di essere un messaggero di morte per i nemici, Karrar porta un messaggio di grandezza all’umanità", ha affermato il presidente Mahmoud Ahmadinejad nel discorso tenuto durante la cerimonia.

Altri droni Secondo la televisione di Stato, che ha mostrato le immagini di prova del drone in una zona semi-desertica, Karrar è equipaggiato con un motore turbo-jet che gli permette di raggiungere una velocità di 900 chilometri all’ora e di trasportare diversi tipi di bombe e missili. "Oltre al drone presentato oggi dal presidente, la Repubblica Islamica d’Iran possiede altri droni con una gittata di 1.000 chilometri", ha aggiunto il ministro Vahidi. Secondo la tv di Stato, con questo drone bombardiere, l’Iran entra nel club di Paesi, a fianco di Usa, Francia e Israele, in grado di fabbricare questi dispositivi.