Iran, Putin non rinuncia al viaggio

Il presidente russo ha deciso: &quot;Andrò a Teheran per parlare di nucleare con Ahmadinejad&quot;. Ansia al Cremlino per il pericolo sicurezza <strong><a href="/a.pic1?ID=213221" target="_blank">dopo le minacce di attentato</a></strong> diffuse ieri dai servizi

Mosca - "Naturalmente andrò in Iran" risponde Vladimir Putin alla domanda se andrà questa sera in Iran. È il presidente russo in persona da Wiesbaden - dove ha incontrato il cancelliere tedesco, Angela Merkel - a sciogliere il piccolo giallo creatosi attorno al suo contestato viaggio. A Teheran Putin dovrebbe incontrare il presidente iraniano Mahmoud Ahmedinejad. "Se dessi sempre retta a tutte le minacce e le raccomandazioni dei servizi non uscirei mai di casa" ha aggiunto Putin. Ieri era circolata la voce che a Teheran fosse in preparazione un attentato contro il leader del Cremlino.

"Parlerò di nucleare" "Andrò a Teheran nella speranza di avere un dialogo diretto e risolvere in modo pacifico il problema nucleare iraniano" ha detto il presidente russo. Putin ha affermato che occorre "non spaventare i dirigenti e il popolo iraniano, ma applicare al problema nucleare di Teheran l’approccio già utilizzato con la Corea del Nord".