Iran, tre americani accusati di spionaggio

da Teheran

Teheran getta benzina sul fuoco delle tensioni con Washington incriminando per spionaggio tre persone - due donne e un uomo - con doppia cittadinanza, iraniana e statunitense. La notizia giunge 24 ore dopo l’incontro a Bagdad degli ambasciatori di Usa e Iran sulla situazione della sicurezza in Irak. L’accusa è di «spionaggio e attività lesive della sicurezza nazionale».
I capi di imputazione dei tre, bloccati dai servizi di sicurezza iraniani, sono state rese pubbliche da Alireza Jamshidi, portavoce dell’Autorità giudiziaria. I fermati sono Kian Tajbakhsh, consulente dell’“Open Society” del finanziere magiaro-americano George Soros, Haleh Esfandiari, direttrice del Programma per il Medio Oriente del “Woodrow Wilson Institute”, e la giornalista Parnaz Azima, redattrice di “Radio Farda”, finanziata dal Congresso degli Stati Uniti. L’emittente trasmette in farsi.
Tajbakhsh ed Esfandiari devono rispondere di «spionaggio a favore di potenze straniere», Azima di «attentato alla sicurezza nazionale». La giornalista, che non è detenuta, non può lasciare l’Iran dallo scorso gennaio, quando le fu ritirato il passaporto. Finora non è stata fissata alcuna data per il processo.