Iran, Usa sul nucleare: "L'accordo è lontano" E minacciano sanzioni

Il segretario alla Difesa Gates: "Risposta iraniana deludente". E il
consigliere per la Sicurezza Jones avverte: "Porta della diplomazia
aperta, ma Teheran rischia sanzioni più forti e isolamento"

Washington - Gli Usa stanno perdendo la pazienza con Teheran.  Il segretario alla Difesa americano Robert Gates ha definito oggi "deludente" la risposta dell’Iran alle proposte sul suo programma nucleare. "Non ho la sensazione che siamo vicini a un accordo" ha detto Gates ai giornalisti ad Ankara, dove si trova in visita. Gates ha precisato che dall’Occidente "verrà una risposta" solo se l’Iran darà seguito alla "proposta originaria" del gruppo 5+1 (Usa, Russia, Cina, Francia, Gran Bretagna e Germania).

Numeri Ieri, intervenendo alla conferenza di sulla sicurezza a Monaco di Baviera, il ministro degli esteri Manuchehr Mottaki si era detto ottimista su un prossimo accordo sull’arricchimento dell’uranio iraniano all’estero. Tuttavia, il ministro ha ribadito la volontà di Teheran di fissare - in base alle proprie necessità - le quantità di uranio che verrebbero esportate per essere arricchite. La proposta originaria del gruppo 5+1 prevede invece che l’Iran consegni 1.200 dei 1.500 kg di uranio arricchito al 3,5 per cento di cui dispone, per poi vedersi restituire lo stesso stock arricchito al 20%, da utilizzare per un impianto dove si producono isotopi per la cura dei tumori.

Diplomazia e sanzioni "La porta della diplomazia con l’Iran rimane aperta". Il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, James Jones, ha ammonito oggi Teheran a dare delle risposte sul proprio programma nucleare, pena l’imposizione di nuove sanzioni. "Il livello senza precedenti del consenso internazionale e unità nei confronti dell’Iran rispetto al suo programma nucleare dimostra che Teheran deve assumersi le proprie responsabilità o rischia sanzioni più forti e forse anche un maggiore isolamento" ha detto Jones a Monaco di Baviera durante la seconda giornata della conferenza internazionale sulla sicurezza. Jones ha ribadito che "la porta della diplomazia con l’Iran rimane aperta, nonostante l’incomprensibile atteggiamento di sfida dell’Iran". Un atteggiamento, ha sottolineato, "che adesso richiede a tutti noi di lavorare insieme, come alleati e partner, su un secondo binario di maggiori pressioni".