Irap, stop al ravvedimento operoso

La Camera approva il decreto, che ora torna a Palazzo Madama

da Milano

Stop al ravvedimento operoso sia per il saldo 2004 che per l’acconto 2005. È arrivato ieri il sì della Camera al decreto legge sull’Irap, che modifica il meccanismo mediante il quale è possibile intervenire sui propri errori e correggerli pagando sanzioni ridotte.
Il testo, composto da tre articoli, è passato con 230 voti a favore e 173 quelli contrari. Ora il decreto deve tornare al Senato in seguito all’approvazione di alcune modifiche, per ottenere il via libera definitivo entro la chiusura estiva dei lavori del Parlamento. Passa immutato invece il ripristino del metodo di calcolo previsionale. Nel testo votato si prevede, tra l'altro, che gli immobili della Difesa in via di dismissione siano sottoposti alle procedure di verifica dell’eventuale interesse culturale e storico-paesaggistico. Inoltre, viene stabilito che entro 120 giorni dalle dismissioni, l’Agenzia del demanio dovrà ripubblicare sulla Gazzetta ufficiale l'elenco con l'indicazione del valore.
L’aula della Camera ha inoltre confermato l’estensione del cosiddetto «bonus concentrazione» alle piccole imprese e non solo alle micro-imprese, come già al Senato. Mentre restano le risorse per il 2005 del Fondo unico dello spettacolo, pari 5,49 milioni di euro.