Iraq, 100 anni al marine: stuprò e uccise

Condanna esemplare al sergente dei marines Paul Cortez, 24 anni, che si è dichiarato colpevole anche del massacro dei familiari della ragazzina di 14 anni. Un altro militare è stato condannato a 90 anni

Fort Campbell - Un soldato statunitense che si è dichiarato colpevole di aver violentato e poi ucciso una ragazza irachena di 14 anni e di aver ucciso tutta la sua famiglia è stato condannato a 100 anni di carcere militare. Lo ha dichiarato ieri un portavoce dell'esercito Usa. Il sergente Paul Cortez, di 24 anni, è stato anche cacciato con disonore dall'esercito come parte di un patteggiamento fatto con la pubblica accusa prima che il suo caso fosse discusso dai giudici della corte marziale. L'accordo ha evitato a Cortez, nato a Barstow in California, di essere condannato a morte.

Il giudice militare, colonnello Stephen R. Henley, ha dichiarato Cortez colpevole di quattro omicidi, stupro e violazione di proprietà privata. In base al patteggiamento, Cortez ha accettato di testimoniare contro altri tre soldati che ancora devono essere giudicati nell'ambito dello stesso caso. Durante il processo, Cortez ha raccontato con qualche scoppio emotivo come, nel marzo 2006, insieme ai suoi compagni d'armi aveva bevuto whiskey e giocato a carte progettando di assalire una famiglia di Mahmudiya, un villaggio a sud di Bagdad. Dopo il delitto, il gruppo di militari aveva usato del kerosene per bruciare il corpo della ragazza nel tentativo di nascondere il reato. Cortez ha raccontato che, insieme a James Barker, dichiaratosi colpevole e anche lui cacciato dall'esercito, e a Steven Green, scelsero le loro vittime solo perché ritenute un "obiettivo facile" in quanto nella famiglia c'era solamente un uomo. Secondo Cortez, una volta entrati in casa, Green, che si sospetta sia la mente del delitto, prese la madre, il padre e la sorellina piccola della ragazza e li chiuse in una stanza, mentre lui e Barker trascinarono la ragazza, Abeer Qassim al-Janabi, in salotto e cominciarono a violentarla a turno. Green, che è stato accusato da civile e aspetta di essere processato in una prigione del Kentucky, sparò alla famiglia della ragazza e poi raggiunse gli altri per violentarla. Barker è stato condannato a 90 anni. Altri due soldati coinvolti nel caso sono Jesse Spielman e Bryan Howard.