Iraq, arrestati tre contractor italiani

Presi dalla polizia irachena, "lavorano per un'agenzia di sicurezza privata" a Bagdad. Kassem Atta, portavoce del piano sicurezza: "Hanno sparato e ferito una donna"

Bagdad - Un responsabile militare iracheno ha detto alla France Presse che le forze di sicurezza irachene hanno arrestato oggi tre dipendenti italiani di una compagnia di sicurezza privata straniera che avevano aperto il fuoco e ferito una donna nel centro di Bagdad. "Militari iracheni hanno fermato un gruppo di italiani che lavorano per una compagnia di sicurezza privata", ha detto il generale Kassem Atta, il portavoce del piano di sicurezza di Bagdad. "Sono stati arrestati dopo aver aperto il fuoco senza motivo contro cittadini iracheni" nel quartiere di Karrada, ha aggiunto il generale. "Una donna è rimasta ferita nell’incidente. Gli individui arrestati sono ora guardati a vista ed è stata aperta un’inchiesta", secondo l’alto ufficiale. Una fonte del ministero della difesa ha precisato che gli italiani arrestati sono tre. Stamani l’agenzia irachena Nina aveva riferito dell’arresto di alcuni contractor, ma non ne aveva precisato la nazionalità.

Circondati dalla folla Fonti del ministero della Difesa irachena, hanno confermato che sono tre le persone arrestate. "Un convoglio di un’agenzia di sicurezza privata ha tentato di aprirsi un passaggio nel traffico e hanno aperto il fuoco e ferito una donna", ha spiegato la fonte aggiungendo che "la folla ha circondato il convoglio, impedendo la fuga dei veicoli fino all’arrivo, alcuni minuti più tardi, di soldati iracheni". L’incidente cade a poche settimane dalla decisione delle autorità irachene di voler regolamentare la gestione delle società di sicurezza straniere che a Baghdad hanno provocato diversi incidenti mortali. Nel mese di settembre, 17 civili iracheni sono stati uccisi a Bagdad nel corso di uno scontro a fuoco provocato da contractor della società privata di sicurezza Blackwater che assicura la protezione dei diplomatici americani in Iraq.