Iraq, blitz anti al Qaeda: 1.100 miliziani arrestati

Sequestrati razzi, proiettili, armi leggere e centinaia di chili di esplosivo. Il governo: amnistia a chi depone le armi

Mosul (Iraq) - Circa 1.100 fermi e diverse centinaia di armi sequestrate: questo il bilancio fino ad oggi dell’operazione lanciata martedi dalla polizia irachena nella regione di Mosul, nel nord del Paese, contro i miliziani di al Qaeda. Cinquecentrotrenta dei fermati - ha riferito il portavoce del ministero della difesa Mohamed al Askari - erano ricercati dalla polizia. In particolare nelle mani delle forze dell’ordine ci sono tre emiri della rete di al Qaeda. "Abbiamo sequestrato 171 armi leggere, 263 proiettili di mortaio, 45 razzi e diverse centinaia di chili di esplosivo", ha aggiunto il generale. Denominata "ruggito del leone" e, dopo l’arrivo del premier Nuri al Maliki a Mossul, "Madre delle due primavere", ha l’appoggio dell’esercito americano. Ieri al Maliki ha offerto ricompense ed un’amnistia per chi deporrà le armi nei prossimi dieci giorni.