Iraq, cristiani nel mirino: 6 vittime Appello del Vaticano: "Difendeteli"

Comunità cristiana è sotto attacco. Colpite abitazioni nella capitale. E' la seconda ondata di violenza in poche ore. Il vescovo di Bagdad: "Siamo terrorizzati"

Bagdad - Cristiani nel mirino, ancora un attacco in Iraq. È di almeno tre morti e 26 feriti il bilancio di una serie di attentati contro alcune abitazioni di cristiani a Baghdad. Lo annuncia il ministero dell'Interno iracheno. "Colpi di mortai e dieci ordigni artigianali sono stati utilizzati contro abitazioni dei cristiani in diverse parti di Baghdad tra le 4 e le 6 del mattino, il bilancio è di sei morti e 26 feriti", ha detto un responsabile del ministero dell'Interno coperto dall'anonimato.

Cristiani sotto attacco Si tratta di una seconda ondata di attentati in poche ore: ieri sera, tre case appartenenti a cristiani erano state bersagliate da attentati dinamitardi, che non hanno causato vittime. Gli attacchi arrivano dieci giorni dopo il massacro nella cattedrale siro-cattolica di Baghdad, costato la vita a 46 civili, fra cui due preti, e a sette agenti delle forze di sicurezza. L'attentato è stato rivendicato dall'ala irachena di al Qaida, che aveva poi minacciato di colpire ancora i cristiani. La comunità cristiana di Baghdad, che contava 450 mila fedeli nel 2003, prima del rovesciamento del regime di Saddam Hussein, è ora calata a 150 mila a causa di un massiccio esodo verso i Paesi vicini, l'Europa, il Nord America e l'Australia.

"Il governo non fa nulla" "È il terrore che bussa alle nostre porte. Le famiglie sono sconvolte". Sono le parole pronunciate a caldo da monsignor Atanase Matti Shaba Matoka, arcivescovo siro-cattolico di Baghdad. Il presule denuncia anche che "nonostante i proclami, il governo non fa nulla per fermare quest’ondata di violenza che ci travolge". "Un profondo sconforto avvolge la nostra comunità - dice mons. Matoka -. L’ondata di attacchi è sempre più forte. Dieci giorni fa la strage nella nostra cattedrale. Oggi hanno colpito le nostre case. Le famiglie piangono, tutti vogliono fuggire. È terribile".

Il cardinale Delly III "Cosa possiamo fare? A Baghdad stanno dando la caccia ai cristiani quartiere per quartiere". La disperata denuncia viene dall’anziano cardinale Emmanuel Delly III, la più alta autorità cristiana in Iraq, dopo gli ultimi attacchi contro i cristiani nella capitale, nei quali sono morte almeno tre persone. "Non possiamo fare nulla per fermarli, salvo pregare Dio di fermare questi crimini", ha detto il patriarca caldeo.

L'appello di Bertone Il Vaticano si augura che "le autorità irachene prendano in seria considerazione" il problema della difesa dei cristiani in Iraq. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, cardinale Tarcisio Bertone.