Iraq, i terroristi sono pronti a rapire il principe Harry

Il figlio di Carlo e Diana presterà servizio nel sud del paese come sottotenente dei Blues and Royals. E gli islamici stanno preparando piani per sequestrarlo o ucciderlo, rivela l'Observer. Allarme a Londra

Londra - In Iraq è già considerato "la madre di tutti gli obiettivi": gruppi della guerriglia hanno già messo a punto piani dettagliati per rapire il principe Harry, quando questi andrà nel sud del Paese il mese prossimo come ufficiale dell'esercito britannico. Lo rivela il domenicale Observer, che pubblica interviste con esponenti delle milizie irachene, in cui vengono manifestate chiaramente le intenzioni di colpire il terzo in linea di successione al trono d'Inghilterra. Alcuni di questi gruppi, scrive il domenicale, dicono di avere informatori all'interno della base dove sarà di stanza Harry, per seguire ogni sua mossa. Altri dicono che la sua foto è già stata diffusa tra i miliziani.
Da quando il ministero della Difesa britannico ha deciso di consentire al principe di servire in Iraq con il reggimento dei Blues and Royals, di cui è sottotenente, in molti hanno espresso il timore che egli sia un bersaglio troppo ghiotto per la guerriglia, e che questo potrebbe mettere in pericolo ulteriore tutta la sua unità, composta da 11 uomini ai suoi ordini, a bordo di quattro blindati Scimitar da ricognizione.
Un portavoce del ministero ha dichiarato la notte scorsa: "Non ci siamo mai nascosti il fatto che molti 'cattivi' sanno che sta arrivando laggiù e che lo considerano un obiettivo di alto profilo". Ma nonostante questi rischi, fonti del governo escludono che il principe possa non andare più nella provincia di Maysan, nel sud dell'Iraq, come già deciso. Né è prevista sicurezza speciale: "Il principe sarà già circondato da centinaia di uomini armati", si nota. Secondo l'Observer, gruppi diversi e normalmente rivali avrebbero obiettivi identici: vorrebbero rapirlo per far rilasciare i propri combattenti ed ottenere il ritiro delle truppe britanniche. Ma in caso ciò fosse irrealizzabile, anche assassinare Harry avrebbe un contraccolpo mediatico enorme, a tutto vantaggio della guerriglia. Le interviste raccolte dall'Observer potrebbero anche essere dei bluff propagandistici, tuttavia, i comandi militari britannici sono consapevoli che il principe è giocoforza un obiettivo privilegiato della guerriglia.
Abu Zaid, comandante della brigata Malik Ibn Al Ashtar dell'Esercito del Mahdi, ha dichiarato: "Stiamo aspettando l'arrivo del giovane, bel principe col fiato sospeso, e ci aspettiamo che egli arrivi sul campo di battaglia. Saremo generosi con lui: lo resituiremo a sua nonna la Regina, ma senza orecchie. Abbiamo già preso le sue foto da internet e le abbiamo girate a tutti i gruppi". Se i piani per rapirlo falliranno, aggiunge, Harry verrà ucciso. Abu Samir, leader del gruppo sunnita Thar-Allah - la 'Vendetta di Dio' - ha aggiunto: "La nostra gente è pronta a dargli un benvuto speciale, come a Leachman", un riferimento al colonnello britannico Gerard Leachman, che fu ucciso nel 1920 dallo sceicco iracheno Dhari. Dal quell'evento nacque, secondo gli iracheni, la loro insurrezione anticoloniale. "La sua faccia - ha aggiunto - è più famosa di quella di molte altre celebrità come Zidane o Ronaldinho". E spiega come molti suoi 'agenti' si siano infiltrati nelle basi britanniche "per darci un continuo flusso di informazioni". Una fonte della milizia sunnita spiega infine: "Piani per rapirlo sono già pronti. Quando arriverà, ci sarà la gara per rapirlo come trofeo, e poi decidere il suo destino".