Iraq, pronto il boia per "Alì il chimico"

L'avvocato: domani verrà eseguita la sentenza di morte per impiccagione. Sul patibolo anche l'ex ministro della difesa Sultan Hashim e l'ex capo di stato maggiore al Tikriti

Baghdad - «Alì il chimico» sarà impiccato domani. Lo ha detto a Apcom l’avvocato iracheno Badi Rifaat Aref telefonicamente da Damasco dove si trova attualmente. «La corte suprema irachena - ha spiegato il legale - ha già comunicato ad Ali Hassan al Majid (detto Alì il chimico), Sultan Hashim (ministro della Difesa del deposto regime di Saddam) e Hussein Rashid al Tikriti (ex capo di stato maggiore del disciolto esercito iracheno), che saranno impiccati domani, sabato, nonostante il giorno festivo».

Aref, che difende diversi imputati dell’ex regime iracheno, tra i quali l’ex vice di Saddam, Tareq Aziz, ha detto di avere appreso la notizia dagli stessi imputati «tramite il telefono». Il legale ha protestato perchè «l’esecuzione avverà nonostante non sia stato firmato un decreto presidenziale», come prevederebbe la legge. Lo stesso legale ha affermato: «Non hanno permesso ai familiari di vedere i loro cari per l’ultima volta». Mercoldì scorso, il presidente della Corte suprema irachena, Aref Shaheen, ha confermato la sentenza di condanna a morte contro i tre imputati.

Al Majid e gli altri due imputati sono stati riconosciuti colpevoli del massacro della popolazione curda compiuto nel 1988 nel corso dell’operazione militare dal nome in codice «Anfal», nella quale vennero utilizzate anche armi chimiche. Si stima che siano state 180.000 le persone uccise.