Iraq, al Qaeda rivendica liberazione 150 prigionieri dal carcere di Mosul

Offensiva su larga scala dei ribelli iracheni: ieri sono
riusciti a liberare 150 detenuti da un carcere nel nord dell'Iraq

Bagdad - L'offensiva su larga scala di ribelli iracheni cha sono riusciti ieri a liberare 150 detenuti da un carcere nel nord dell'Iraq, è stata rivendicata stamani dallo «Stato Islamico in Iraq» in un comunicato diffuso su un sito islamista vicino all'organizzazione di al Qaida. «Dietro ordine del emiro dei credenti Abi Omar al Baghdadi, che iddio preservi, - recita il testo del comunicato - è stata fatta un'irruzione nel carcere di Baduche nella provincia di Mosul», e spiega come «dopo che la sezione intelligence ha raccolto le informazioni sulle modalità di ingresso e uscita dalla prigione», abbia «passato le informative ai comandanti militari», che avrebbero dato gli ordini ad una brigata per eseguire l'operazione per la liberazione dei loro compagni. Il comunicato, dell'organizzazione affiliata all'organizzazione di al Qaeda, preannuncia la pubblicazione di testimonianze di «alcuni degli ostaggi liberati». La prigione di Baduche, gestita dalle autorità irachene, ospitava all'inizio di gennaio circa 1.200 detenuti, tra cui un centinaio di stranieri arabi, in gran parte condannati per terrorismo.