Iraq, Rasmussen come Blair: "Le nostre truppe tornano a casa"

Dopo la decisione di Blair anche il governo di Copenhagen farà lo stesso entro agosto. Londra: ritiro graduale, la missione va avanti fino al 2008

Copenaghen - Il premier danese Anders Fogh Rasmussen ha annunciato che anche la Danimarca seguirà l'esempio inglese e ritirerà le truppe displocate in Iraq entro agosto. L'annuncio della decisione è arrivato ufficialmnte oggi. Sarà però inviata un'unità di elicotteristi. La Danimarca ha 470 soldati impegnati in Iraq, di cui 415 a Bassora sotto comando britannico. Sei sono state le perdite dal 2003. Stamani il deputato socialdemocratico Mogens Lykketoft, responsabile degli affari Esteri del principale partito dell'opposizione danese, aveva detto che Rasmussen avrebbe dovuto seguire l'esempio di Tony Blair, che ha informato la Casa Bianca della sua intenzione di avviare, nel breve termine, il rientro dei soldati britannici. "Si tratta di un'ottima ragione per far rientrare le nostre truppe", ha stimato Lykketoft. Il governo di centrodestra guidato dal premier Anders Fogh Rasmussen sinora aveva sempre rinviato la messa a punto di un calendario per il disimpegno dall'Iraq.

Blair: ritiro totale a fine 2008 Intanto da Londra, il leader laburista Tony Blair ha annunciato alla camera dei Comuni l'inizio della "ritirata", che sarà graduale: il numero dei soldati britannici scenderà «nei prossimi mesi» da 7.100 a 5.5000. La missione, però, andrà avanti sicuramente anche nel 2008.