Iraq, strage di pellegrini 90 morti e 160 feriti tra gli sciiti 

A Hilla, 120 km a sud di Bagdad, due uomini si sono fatti esplodere in mezzo a un gruppo di pellegrini diretti a Kerbala. Nove soldati americani <a href="/a.pic1?ID=161906"><strong>sono rimasti uccisi</strong></a> in un altro attentato

Bagdad - È di 90 morti e 160 feriti il nuovo bilancio del duplice attentato suicida contro pellegrini sciiti a Hilla, 120 km a sud della capitale irachena. Lo riferisce in una striscia in sovrimpressione la tv al Iraqiya. A riferire il bilancio è stato il capitano di polizia Muthana Khalid, che ha aggiunto che altre centocinquanta persone sono rimaste ferite nelle esplosioni.

Secondo il tenente Karim al Hamzaoui, «il duplice attentato si è verificato a Nadir, due chilometri a sud di Hilla. Due uomini che indossavano giacche imbottite di esplosivi hanno attivato questi ultimi in mezzo a un gruppo di pellegrini diretti a Kerbala». I pellegrini si stanno recando a Kerbala, generalmente a piedi, per commemorare sabato l'Arbain («quaranta» in arabo), il quarantesimo giorno dopo la morte dell'imam Hussein, una delle figure più venerate dell'islam sciita, ucciso nel 680.