Ires e Irap, il governo punta a differire il versamento

Arriva una riduzione degli acconti fiscali di novembre per le imprese, come già era avvenuto nel 2008. Oggi il consiglio dei ministri ha all’ordine del giorno un decreto legge che contiene disposizioni in tema di «differimento del versamento dell’acconto dell’Ires e dell’Irap»: una frase stringata che esaurisce il comunicato di Palazzo Chigi, emanato ieri sera - ma senza entrare nel dettaglio - per integrare l’ordine del giorno già comunicato in mattinata.
Si prevede comunque una possibile sospensione di 2-3 punti dei versamenti. In questo caso, l’acconto dovuto da imprese, lavoratori autonomi e professionisti calerebbe al 57%, invece del 60% previsto. A giugno e luglio era stato già pagato un acconto del 40%. I contribuenti dovranno poi restituire al prossimo saldo di giugno-luglio la minore imposta versata a novembre.
L’Irap resta comunque un tema caldo, anche se il taglio dell’imposta non entrerà in Finanziaria, almeno nel passaggio al Senato, come ha spiegato ieri il relatore Maurizio Saia -«si poteva fare di più», ha detto - auspicando però che alla Camera, quando arriveranno i risultati dello scudo fiscale, ci potranno essere delle novità.