Iride-Enia confermano l’intesa per la fusione

Iride ed Enia confermano la loro intenzione di convolare a nozze. I presidenti e gli amministratori delegati delle due utility hanno definito gli aspetti organizzativi, relativi agli accordi di fusione, sui quali erano emerse difficoltà interpretative e li sottoporranno oggi ai cda. Grazie all’accordo, si legge nella nota congiunta delle due società, «il processo di fusione potrà proseguire e concludersi alle condizioni previste dal progetto approvato dalle rispettive assemblee straordinarie nel mese di aprile 2009».
Prima però occorrerà completare la «verifica, avviata dai rispettivi consigli con il supporto dei rispettivi advisor finanziari, circa l’impatto sul rapporto di cambio della passività fiscale sostenuta da Iride a titolo di recupero aiuti di Stato e della riforma dei servizi pubblici locali ex decreto Ronchi con riferimento ad Enia». Una volta definita l’intesa, si passerà al trasferimento dei rami d’azienda. Le linee guida dell’operazione erano state per la prima volta approvate a fine 2008; il progetto di integrazione, che darà vita alla seconda multiutility italiana, aveva ottenuto l’ok delle due assemblee alla fine di aprile 2009.
Lo sblocco delle trattative, arenate da mesi, ha spinto i titoli di Iride ed Enia, che ieri a Piazza Affari hanno rispettivamente guadagnato il 4,50% e il 5,84%.